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SRR16 SPORTITALIA

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SRR16 SPORTITALIA :

SARDEGNA RALLY RACE 2016 SPORTITALIA 60 DIGITALE TERRESTRE, 225 SKY

GIOVEDI 30/06/2016  ore 20.30

Porto di arrivo e partenza :OLBIA

Aeroporto di arrivo e partenza: OLBIA (più vicino a BUDONI)



 

Goldentyre Sardegna Rally Race. Final Results

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srr2016 day 3 play

Arbatax, 7 Giugno

OVERALL:  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 23'17.80; 9. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 10. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44; 11. VECCHI (KTM 250) a 35'21.92; 12. PAVAN (BETA 430) a 44'42.14; 13. IOB (HONDA 500) a 51'11.27; 14. SELLA (KTM 450) a 55'33.00; 15. SOUDAY (QUAD) a 1:10'48.54; 16. GRITTI (HONDA 450) a 1:12'02.41; 17. USLENGHI (HONDA 250) a 1:15'12.12; 18. CORNEJO FLORIMO (KTM 450) a 1:27'41.13; 19. SALVATIERRA VILAGUT (KTM 500) a 1:31'20.73; 20. CIOTTI (SHERCO 460) a 1:31'50.44; 21. ESPANA MUNOZ (BETA 450) a 1:32'21.02; 22. ROSSINI (SHERCO 250) a 1:35'15.53; 23. AGAZZI (HONDA 250) a 1:35'35.00; 24. VIGNOLA (HONDA 450) a 1:37'27.55; 25. MANDRELLI (KTM 350) a 1:44'48.90; 26. FADDA (SHERCO 300) a 1:53'02.96; 27. CUCCHI (KTM 500) a 1:54'25.32; 28. MARE (YAMAHA 450) a 1:55'43.74; 29. COLOMBO (SHERCO 450) a 2:06'21.50; 30. BARBIERI (HONDA 500) a 2:07'08.26; 31. SONIK (QUAD) a 2:09'43.84; 32. GIUSTI (BETA 500) a 2:21'24.60; 33. MAURI (YAMAHA 250) a 2:26'14.38; 34. SALKIM (KTM 450) a 2:26'57.69; 35. FILOSA (HONDA 1000) a 2:37'48.02; 36. CAVICCHI (HUSQVARNA 125) a 2:38'47.35; 37. ROMERO FONT (KTM 250) a 2:45'14.08; 38. DUTRIE (YAMAHA QUAD) a 2:49'03.65; 39. LE LOUP (SHERCO 450) a 2:57'39.66; 40. WISNIEWSKI (YAMAHA QUAD) a 2:58'45.72; 41. DEL CONTE (BETA 300) a 2:58'53.12; 42. OLIVETTO (KTM 250) a 3:16'58.15; 43. JOUIS (BETA 450) a 3:19'14.86; 44. BERTOLDI (HUSQWARNA 450) a 3:24'40.94; 45. ZATKO (KTM 450) a 4:11'00.09; 46. ZECCA (KTM 450) a 4:14'06.50; 47. PEGORARO (BETA 500) a 4:15'33.26; 48. CARMIGNANI (HONDA 250) a 4:22'42.44; 49. MONTALBANO (HUSQVARNA 450) a 5:00'21.22; 50. LECOMTE (YAMAHA QUAD) a 5:16'20.80; 51. CUYPERS (KTM 350) a 5:23'55.41; 52. MUTELET (BETA 390) a 5:32'00.29; 53. BANDINELLI (BETA 480) a 5:37'41.82; 54. ORLANDO (BETA 390) a 6:51'28.01; 55. KARATHANASSIS (BETA 450) a 7:02'17.40; 56. ERCOLANI (CANAM QUAD) a 15:21'08.43.

CLASS: 450  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 9. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44; 10. VECCHI (KTM 250) a 35'21.92; 11. PAVAN (BETA 430) a 44'42.14; 12. SELLA (KTM 450) a 55'33.00; 13. GRITTI (HONDA 450) a 1:12'02.41; 14. USLENGHI (HONDA 250) a 1:15'12.12; 15. CORNEJO FLORIMO (KTM 450) a 1:27'41.13; 16. ESPANA MUNOZ (BETA 450) a 1:32'21.02; 17. ROSSINI (SHERCO 250) a 1:35'15.53; 18. AGAZZI (HONDA 250) a 1:35'35.00; 19. VIGNOLA (HONDA 450) a 1:37'27.55; 20. MANDRELLI (KTM 350) a 1:44'48.90; 21. FADDA (SHERCO 300) a 1:53'02.96; 22. MARE (YAMAHA 450) a 1:55'43.74; 23. COLOMBO (SHERCO 450) a 2:06'21.50; 24. MAURI (YAMAHA 250) a 2:26'14.38; 25. SALKIM (KTM 450) a 2:26'57.69; 26. CAVICCHI (HUSQVARNA 125) a 2:38'47.35; 27. ROMERO FONT (KTM 250) a 2:45'14.08; 28. LE LOUP (SHERCO 450) a 2:57'39.66; 29. DEL CONTE (BETA 300) a 2:58'53.12; 30. OLIVETTO (KTM 250) a 3:16'58.15; 31. JOUIS (BETA 450) a 3:19'14.86; 32. BERTOLDI (HUSQWARNA 450) a 3:24'40.94; 33. ZATKO (KTM 450) a 4:11'00.09; 34. ZECCA (KTM 450) a 4:14'06.50; 35. CARMIGNANI (HONDA 250) a 4:22'42.44; 36. MONTALBANO (HUSQVARNA 450) a 5:00'21.22; 37. CUYPERS (KTM 350) a 5:23'55.41; 38. MUTELET (BETA 390) a 5:32'00.29; 39. ORLANDO (BETA 390) a 6:51'28.01; 40. KARATHANASSIS (BETA 450) a 7:02'17.40.

CLASS: OVER  1. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) in 14:54'32.81; 2. IOB (HONDA 500) a 27'53.46; 3. SALVATIERRA VILAGUT (KTM 500) a 1:08'02.92; 4. CIOTTI (SHERCO 460) a 1:08'32.64; 5. CUCCHI (KTM 500) a 1:31'07.52; 6. BARBIERI (HONDA 500) a 1:43'50.45; 7. GIUSTI (BETA 500) a 1:58'06.79; 8. FILOSA (HONDA 1000) a 2:14'30.21; 9. PEGORARO (BETA 500) a 3:52'15.46; 10. BANDINELLI (BETA 480) a 5:14'24.01.

CLASS: QUAD  1. SOUDAY (QUAD) in 15:42'03.55; 2. SONIK (QUAD) a 58'55.30; 3. DUTRIE (YAMAHA QUAD) a 1:38'15.11; 4. WISNIEWSKI (YAMAHA QUAD) a 1:47'57.18; 5. LECOMTE (YAMAHA QUAD) a 4:05'32.26; 6. ERCOLANI (CANAM QUAD) a 14:10'19.89.

 

Juan “Sherco” Pedrero vince il Goldentyre Sardegna Rally Race.

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srr2016 day 3 play

Arbatax, 7 Giugno.

Juan Pedrero, 38 anni, catalano di Canet Del Mar, è il vincitore del Goldentyre Sardegna Rally Race, edizione 2016. Il suo nome è scritto sulle “tavole della legge” dell’appuntamento centrale del Mondiale Cross-Country Rally, inciso con il laser e la dinamite. La precisione assoluta dell’intervento chirurgico sulla navigazione, chiave antica del Rally di Bike Village, e la forza esplosiva nel corpo a corpo contro gli avversari sul ring naturale e selvaggio di una Sardegna da capogiro.

La battaglia è stata “aspra”. L’avversario da battere era Xavier de Soultrait, alla ricerca di una prestazione che brillasse di luce propria e che gli consentisse di tornare nelle grazie del Team Ufficiale Yamaha. Il francese c’è riuscito, conquistando la leadership del Rally già a partire del prologo, e mantenendola fino alla fine della terza tappa con impressionante maturità agonistica, ma non ha vinto. Il “Sardegna” è così, offre ai suoi amanti una vicenda appassionata dal fascino irresistibile, ma non perdona. È il Rally che offre ai suoi partecipanti una “laurea” in Navigazione, uno dei fattori cruciali della Corsa e della disciplina, ma non ammette errori. La costanza di rendimento e la necessità di evitare il benché minimo errore, si trasformano in una colonna di pressione che, con il passare dei giorni e delle prove speciali, può diventare insostenibile. Ed è a quel punto che le curve di rendimento possono subire un’impennata o, “drammaticamente”, una caduta. L’incrocio di queste curve cambia la faccia del Rally durante la quarta tappa.

De Soultrait vinceva la seconda aprendo la pista, e la sua leadership resisteva agli attacchi di Botturi e Pedrero, rispettivamente primi al termine della seconda e della terza tappa. Grande show del francese!

La quarta tappa, sul primo “anello” di Arbatax, diventava decisiva, e aggiungeva allo spettacolo del Rally un Juan Pedrero mai visto. Lo spagnolo si lanciava in un’impresa “storicamente” impossibile: partire per primo, aprire la pista e tentare di aggiudicarsi la Speciale più lunga del Goldentyre Sardegna Rally Race. Nulla di fatto a metà della tappa, ben 165 chilometri di prova speciale, ma alla fine Pedrero riusciva, senza commettere errori, a rompere l’equilibrio, ad aggiudicarsi la Speciale e a staccare De Soultrait di 55 secondi. Non era finita. Colpevole di aver “tagliato” involontariamente sul percorso, De Soultrait veniva penalizzato, cinque minuti poi ridotti a tre, e manteneva la testa della Corsa ma con un vantaggio di appena 17 secondi.

Un’inezia e il vantaggio sull’ordine di partenza della tappa conclusiva, che non riuscivano però ad innervosire Pedrero. Lo spagnolo abbandonava ogni tatticismo e sferrava un attacco irresistibile. Il duello resisteva sul filo dell’incertezza fino a dieci chilometri dalla fine. Pedrero continuava a spingere a fondo, De Soultrait sbagliava di nuovo. L’impresa di Pedrero, non più inedita e ripetuta in una sorta di trascendente bis, era ancora più grande e questa volta definitiva. Dopo cinque tentativi e un podio, il Gigante Catalano è il monumentale vincitore del Goldentyre Sardegna Rally Race. L’impresa esalta il Pilota e gli avversari e trasforma il Rally nel thriller più affascinante della stagione.

Il podio del Rally di Antonello Chiara e Gian Renzo Bazzu è stellare. Joan Pedrero, Xavier De Soultrait, Armand Monleon, ma il parterre è non meno avvincente. Alessandro Botturi, vincitore della terza e dell’ultima tappa con l’en plein sulle prove speciali, Olivier Pain per la prima volta sulla Beta ufficiale da Dirt Racing, Kevin Benavides, prima Honda ufficiale, e poi Adrien Van Beveren, tra i protagonisti della prima ora ma “condannato” da un errore, Vanni Cominotto sul podio virtuale degli italiani che, saltato il nono posto di Helder Rodrigues, si completa con la decima posizione assoluta di Andrea Mancini.

Cinque tappe, nove prove speciali, 1.300 chilometri dei quali quasi 800 cronometrati, una lunga e intensa tappa marathon, quattro Province e ben 65 Comuni della Sardegna attraversati nel triangolo d’oro Budoni-Sa Itria-Arbatax, il bivacco memorabile al santuario e l’ospitalità “regale” delle strutture coinvolte.

È l’avventura agonistica fantastica, ultima di una “specie” in via di estinzione, del Goldentyre Sardegna Rally Race. Bike Village.

 

ASSOLUTA Dopo la 4a Tappa1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 23'17.80; 9. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 10. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44

 

Goldentyre Sardegna Rally Race. Breaking News. Juan Pedrero (Sherco) è il Vincitore dell’Edizione 2016.

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srr2016 day 3 play

Arbatax, 7 Giugno.

Ultima Tappa, ultime due prove speciali. La classifica modificata durante la notte, così come le penalità “scontate” al termine delle penultima tappa, e una partenza per l’ultima frazione con una diversa chiave tattica, più critica, non impediscono a Juan Pedrero di applicare l’imperativo tattico messo in atto nelle ultime due giornate del Rally di Bike Village. Attaccare! Il Rally è troppo elevato agonisticamente per mandare in scena delle finezze tattiche. C’è “solo” da spalancare il gas, a fondo, e vincere. I calcoli dopo.

È così che Juan Pedrero, 38enne catalano di Canet del Mar, si aggiudica l’edizione 2016 del Goldentre Sardegna Rally Race. Cinque partecipazioni, un podio e un’occasione sfumata all’ultima tappa, ma in questa edizione in testa dalla fine della quarta tappa al termine di un’esecuzione capolavoro, oggi Pedrero porta la Sherco ufficiale a un successo importantissimo.

Sul podio di Arbatax, “atterrato” sulla stupenda spianata della Bitta e sullo sfondo del mare azzurro della Sardegna, accanto a Juan Pedrero salgono anche Xavier de Soultrat, l’avversario numeor uno di Pedrero, e il collega spagnolo Armand Monleon.

 

Live Tracking: http://tracking.sporttraxx.com/races/sardegna-2016/

Live Results: http://goo.gl/01g3uG

 

Goldentyre Sardegna Rally Race 2016. Overall Classification

1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33

 

Goldentyre Sardegna Rally Race. Il dominio di Juan “Melqart” Pedrero, Ercole catalano diventato dio della navigazione.

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srr2016 day 3 play

Arbatax, 6 Giugno.

Il livello del Rally-Raid si è alzato a dismisura, e sono gli dei della navigazione che oggi sfrecciano nel labirinto della costellazione del Goldentyre Sardegna Rally Race, alla ricerca del Portale del Sole. Ma attraverso i cancelli impietosi del Rally passa uno soltanto, il più veloce, il più intelligente e abile a districarsi tra le trappole del road book. Oggi, a un giorno dalla fine, il più forte è l’Erculeo Juan Pedero, il dio catalano che regala alla nuova era di Sherco un successo che è consacrazione della sua portentosa forza.

Anche non volendo, il richiamo all’epilogo epico dell’interminabile battaglia della Prova Speciale dei Tacchi è inevitabile. È stato, infatti, un lunghissimo, tiratissimo confronto. Sette Piloti, facilissimo l’assist che li definisce “magnifici”, volano sullo scenario del Supramonte dell’Ogliastra, tra nuvole basse e profumo di armidda, il timo selvatico che è l’essenza della macchia mediterranea e dell’Isola. Tre Marche, Sherco, KTM e Yamaha, per due spagnoli, Pedrero e Monleon, tre francesi, De Soultrait, Pain e Van Beveren, un italiano, Alessandro Botturi, e un Argentino, Kevin Benavides. Un “bouquet” stellare.

La speciale è lunga, contorta, troppo navigata per poter essere risolta di forza. Ci vuole l’azione paziente e controllata di un’intelligenza tattica in grado di dare ragione alla forza. Juan Pedrero parte per primo. Ha vinto la tappa precedente e questa è la “condanna”: aprire la pista, per sé e per gli altri che lo seguono, ad intervalli di partenza di 2 minuti. Nel confronto diretto tra Pedrero e De Soultrat è in ballo la leadeship della Corsa. La prima parte della Speciale si conclude dopo settanta chilometri in corrispondenza del punto di assistenza volante, fine anche della Tappa Marathon del Rally di Bike Village. Padrero viaggia da solo in testa, De Soultrait non lo raggiunge, ma i due corrono virtualmente appaiati. Alla sosta di Semida i tempi di percorrenza coincidono perfettamente, al secondo. Nella seconda parte, azzerati i problemi eventualmente emersi durante le due frazioni marathon, il Rally riprende “democraticamente” uguale per tutti, e tocca ai Piloti e non più alle meccaniche fare la differenza. Il risultato, tuttavia, non cambia, perché Juan Pedrero si è trasformato, ha messo le ali. La sua avanzata è inarrestabile, “letale” per le velleità degli inseguitori.

Al traguardo, posto nelle vicinanze di Tertenia, si celebra l’epilogo di una tappa stellare. Cinque Piloti, Pedrero, Monleon, Van Beveren, De Soultrait e Banavides, “tagliano” nell’ordine, raccolti e ravvicinati in un fazzoletto di appena un minuto. L’impresa di Juan Pedrero è “titanica”, ha vinto nonostante l’andicap di apripista.

Subito dopo, il colpo di scena, due Piloti del plotone dei battistrada vengono penalizzati. Le tracce dei loro percorsi, registrate, rivelano che per qualche centinaio di metri De Soultrait e Benavides hanno percorso una “variante”, ovviamente non autorizzata. La sanzione è un minuto per ogni waypoint “saltato”. Sono cinque note di road book, cinque minuti. Doccia fredda per i due Piloti, nel frattempo tra i primi a complimentarsi per l’impresa di Pedrero, salito così al primo posto della classifica generale. Sicuro che la decisione, apparentemente ovvia, farà discutere.

Il Goldentyre Sardegna Rally Race cambia i nomi in testa alla corsa, ma non la fisionomia incerta e avvincente. Pedrero, a un giorno dalla fine, è in testa. Alle spalle del “Colosso”, Monleon e De Soultrait, praticamente appaiati a poco più di due minuti di distacco. Ancora in corsa, ma più indietro, Botturi e Pain.

Alla vigilia del gran finale la situazione è questa. De Soultrait è parzialmente scusato dal fatto che il tripmaster della sua Moto, il contachilometri, era guasto dall’inizio della tappa marathon. Pedrero racconta di dovere la vittoria e la leadership alle… gomme consumate, che gli hanno portato attenzione sul percorso e calma nella navigazione. L’impresa del Campione “iberico” non è ridimensionata, anzi!

 

Live Tracking: http://tracking.sporttraxx.com/races/sardegna-2016/

Live Results: http://goo.gl/01g3uG

 

ASSOLUTA Dopo la 4a Tappa:  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 11:49'21.00; 2. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'07.15; 3. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 2'17.79; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 4'31.63; 5. PAIN (BETA 430) a 4'45.23; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'49.93; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 8'52.91; 8. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 19'57.37; 9. MANCINI (BETA 430) a 20'56.40; 10. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 21'06.26.

 
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