Sardegna Rally Race - News June 08, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race. Final Results

srr2016 day 3 play

Arbatax, 7 Giugno

OVERALL:  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 23'17.80; 9. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 10. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44; 11. VECCHI (KTM 250) a 35'21.92; 12. PAVAN (BETA 430) a 44'42.14; 13. IOB (HONDA 500) a 51'11.27; 14. SELLA (KTM 450) a 55'33.00; 15. SOUDAY (QUAD) a 1:10'48.54; 16. GRITTI (HONDA 450) a 1:12'02.41; 17. USLENGHI (HONDA 250) a 1:15'12.12; 18. CORNEJO FLORIMO (KTM 450) a 1:27'41.13; 19. SALVATIERRA VILAGUT (KTM 500) a 1:31'20.73; 20. CIOTTI (SHERCO 460) a 1:31'50.44; 21. ESPANA MUNOZ (BETA 450) a 1:32'21.02; 22. ROSSINI (SHERCO 250) a 1:35'15.53; 23. AGAZZI (HONDA 250) a 1:35'35.00; 24. VIGNOLA (HONDA 450) a 1:37'27.55; 25. MANDRELLI (KTM 350) a 1:44'48.90; 26. FADDA (SHERCO 300) a 1:53'02.96; 27. CUCCHI (KTM 500) a 1:54'25.32; 28. MARE (YAMAHA 450) a 1:55'43.74; 29. COLOMBO (SHERCO 450) a 2:06'21.50; 30. BARBIERI (HONDA 500) a 2:07'08.26; 31. SONIK (QUAD) a 2:09'43.84; 32. GIUSTI (BETA 500) a 2:21'24.60; 33. MAURI (YAMAHA 250) a 2:26'14.38; 34. SALKIM (KTM 450) a 2:26'57.69; 35. FILOSA (HONDA 1000) a 2:37'48.02; 36. CAVICCHI (HUSQVARNA 125) a 2:38'47.35; 37. ROMERO FONT (KTM 250) a 2:45'14.08; 38. DUTRIE (YAMAHA QUAD) a 2:49'03.65; 39. LE LOUP (SHERCO 450) a 2:57'39.66; 40. WISNIEWSKI (YAMAHA QUAD) a 2:58'45.72; 41. DEL CONTE (BETA 300) a 2:58'53.12; 42. OLIVETTO (KTM 250) a 3:16'58.15; 43. JOUIS (BETA 450) a 3:19'14.86; 44. BERTOLDI (HUSQWARNA 450) a 3:24'40.94; 45. ZATKO (KTM 450) a 4:11'00.09; 46. ZECCA (KTM 450) a 4:14'06.50; 47. PEGORARO (BETA 500) a 4:15'33.26; 48. CARMIGNANI (HONDA 250) a 4:22'42.44; 49. MONTALBANO (HUSQVARNA 450) a 5:00'21.22; 50. LECOMTE (YAMAHA QUAD) a 5:16'20.80; 51. CUYPERS (KTM 350) a 5:23'55.41; 52. MUTELET (BETA 390) a 5:32'00.29; 53. BANDINELLI (BETA 480) a 5:37'41.82; 54. ORLANDO (BETA 390) a 6:51'28.01; 55. KARATHANASSIS (BETA 450) a 7:02'17.40; 56. ERCOLANI (CANAM QUAD) a 15:21'08.43.

CLASS: 450  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 9. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44; 10. VECCHI (KTM 250) a 35'21.92; 11. PAVAN (BETA 430) a 44'42.14; 12. SELLA (KTM 450) a 55'33.00; 13. GRITTI (HONDA 450) a 1:12'02.41; 14. USLENGHI (HONDA 250) a 1:15'12.12; 15. CORNEJO FLORIMO (KTM 450) a 1:27'41.13; 16. ESPANA MUNOZ (BETA 450) a 1:32'21.02; 17. ROSSINI (SHERCO 250) a 1:35'15.53; 18. AGAZZI (HONDA 250) a 1:35'35.00; 19. VIGNOLA (HONDA 450) a 1:37'27.55; 20. MANDRELLI (KTM 350) a 1:44'48.90; 21. FADDA (SHERCO 300) a 1:53'02.96; 22. MARE (YAMAHA 450) a 1:55'43.74; 23. COLOMBO (SHERCO 450) a 2:06'21.50; 24. MAURI (YAMAHA 250) a 2:26'14.38; 25. SALKIM (KTM 450) a 2:26'57.69; 26. CAVICCHI (HUSQVARNA 125) a 2:38'47.35; 27. ROMERO FONT (KTM 250) a 2:45'14.08; 28. LE LOUP (SHERCO 450) a 2:57'39.66; 29. DEL CONTE (BETA 300) a 2:58'53.12; 30. OLIVETTO (KTM 250) a 3:16'58.15; 31. JOUIS (BETA 450) a 3:19'14.86; 32. BERTOLDI (HUSQWARNA 450) a 3:24'40.94; 33. ZATKO (KTM 450) a 4:11'00.09; 34. ZECCA (KTM 450) a 4:14'06.50; 35. CARMIGNANI (HONDA 250) a 4:22'42.44; 36. MONTALBANO (HUSQVARNA 450) a 5:00'21.22; 37. CUYPERS (KTM 350) a 5:23'55.41; 38. MUTELET (BETA 390) a 5:32'00.29; 39. ORLANDO (BETA 390) a 6:51'28.01; 40. KARATHANASSIS (BETA 450) a 7:02'17.40.

CLASS: OVER  1. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) in 14:54'32.81; 2. IOB (HONDA 500) a 27'53.46; 3. SALVATIERRA VILAGUT (KTM 500) a 1:08'02.92; 4. CIOTTI (SHERCO 460) a 1:08'32.64; 5. CUCCHI (KTM 500) a 1:31'07.52; 6. BARBIERI (HONDA 500) a 1:43'50.45; 7. GIUSTI (BETA 500) a 1:58'06.79; 8. FILOSA (HONDA 1000) a 2:14'30.21; 9. PEGORARO (BETA 500) a 3:52'15.46; 10. BANDINELLI (BETA 480) a 5:14'24.01.

CLASS: QUAD  1. SOUDAY (QUAD) in 15:42'03.55; 2. SONIK (QUAD) a 58'55.30; 3. DUTRIE (YAMAHA QUAD) a 1:38'15.11; 4. WISNIEWSKI (YAMAHA QUAD) a 1:47'57.18; 5. LECOMTE (YAMAHA QUAD) a 4:05'32.26; 6. ERCOLANI (CANAM QUAD) a 14:10'19.89.

 
Sardegna Rally Race - News June 08, 2016

Juan “Sherco” Pedrero vince il Goldentyre Sardegna Rally Race.

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Arbatax, 7 Giugno.

Juan Pedrero, 38 anni, catalano di Canet Del Mar, è il vincitore del Goldentyre Sardegna Rally Race, edizione 2016. Il suo nome è scritto sulle “tavole della legge” dell’appuntamento centrale del Mondiale Cross-Country Rally, inciso con il laser e la dinamite. La precisione assoluta dell’intervento chirurgico sulla navigazione, chiave antica del Rally di Bike Village, e la forza esplosiva nel corpo a corpo contro gli avversari sul ring naturale e selvaggio di una Sardegna da capogiro.

La battaglia è stata “aspra”. L’avversario da battere era Xavier de Soultrait, alla ricerca di una prestazione che brillasse di luce propria e che gli consentisse di tornare nelle grazie del Team Ufficiale Yamaha. Il francese c’è riuscito, conquistando la leadership del Rally già a partire del prologo, e mantenendola fino alla fine della terza tappa con impressionante maturità agonistica, ma non ha vinto. Il “Sardegna” è così, offre ai suoi amanti una vicenda appassionata dal fascino irresistibile, ma non perdona. È il Rally che offre ai suoi partecipanti una “laurea” in Navigazione, uno dei fattori cruciali della Corsa e della disciplina, ma non ammette errori. La costanza di rendimento e la necessità di evitare il benché minimo errore, si trasformano in una colonna di pressione che, con il passare dei giorni e delle prove speciali, può diventare insostenibile. Ed è a quel punto che le curve di rendimento possono subire un’impennata o, “drammaticamente”, una caduta. L’incrocio di queste curve cambia la faccia del Rally durante la quarta tappa.

De Soultrait vinceva la seconda aprendo la pista, e la sua leadership resisteva agli attacchi di Botturi e Pedrero, rispettivamente primi al termine della seconda e della terza tappa. Grande show del francese!

La quarta tappa, sul primo “anello” di Arbatax, diventava decisiva, e aggiungeva allo spettacolo del Rally un Juan Pedrero mai visto. Lo spagnolo si lanciava in un’impresa “storicamente” impossibile: partire per primo, aprire la pista e tentare di aggiudicarsi la Speciale più lunga del Goldentyre Sardegna Rally Race. Nulla di fatto a metà della tappa, ben 165 chilometri di prova speciale, ma alla fine Pedrero riusciva, senza commettere errori, a rompere l’equilibrio, ad aggiudicarsi la Speciale e a staccare De Soultrait di 55 secondi. Non era finita. Colpevole di aver “tagliato” involontariamente sul percorso, De Soultrait veniva penalizzato, cinque minuti poi ridotti a tre, e manteneva la testa della Corsa ma con un vantaggio di appena 17 secondi.

Un’inezia e il vantaggio sull’ordine di partenza della tappa conclusiva, che non riuscivano però ad innervosire Pedrero. Lo spagnolo abbandonava ogni tatticismo e sferrava un attacco irresistibile. Il duello resisteva sul filo dell’incertezza fino a dieci chilometri dalla fine. Pedrero continuava a spingere a fondo, De Soultrait sbagliava di nuovo. L’impresa di Pedrero, non più inedita e ripetuta in una sorta di trascendente bis, era ancora più grande e questa volta definitiva. Dopo cinque tentativi e un podio, il Gigante Catalano è il monumentale vincitore del Goldentyre Sardegna Rally Race. L’impresa esalta il Pilota e gli avversari e trasforma il Rally nel thriller più affascinante della stagione.

Il podio del Rally di Antonello Chiara e Gian Renzo Bazzu è stellare. Joan Pedrero, Xavier De Soultrait, Armand Monleon, ma il parterre è non meno avvincente. Alessandro Botturi, vincitore della terza e dell’ultima tappa con l’en plein sulle prove speciali, Olivier Pain per la prima volta sulla Beta ufficiale da Dirt Racing, Kevin Benavides, prima Honda ufficiale, e poi Adrien Van Beveren, tra i protagonisti della prima ora ma “condannato” da un errore, Vanni Cominotto sul podio virtuale degli italiani che, saltato il nono posto di Helder Rodrigues, si completa con la decima posizione assoluta di Andrea Mancini.

Cinque tappe, nove prove speciali, 1.300 chilometri dei quali quasi 800 cronometrati, una lunga e intensa tappa marathon, quattro Province e ben 65 Comuni della Sardegna attraversati nel triangolo d’oro Budoni-Sa Itria-Arbatax, il bivacco memorabile al santuario e l’ospitalità “regale” delle strutture coinvolte.

È l’avventura agonistica fantastica, ultima di una “specie” in via di estinzione, del Goldentyre Sardegna Rally Race. Bike Village.

 

ASSOLUTA Dopo la 4a Tappa1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 2'56.93; 5. PAIN (BETA 430) a 3'58.89; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'58.13; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 9'30.79; 8. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 23'17.80; 9. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 23'30.69; 10. MANCINI (BETA 430) a 26'26.44

 
Sardegna Rally Race - News June 07, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race. Breaking News. Juan Pedrero (Sherco) è il Vincitore dell’Edizione 2016.

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Arbatax, 7 Giugno.

Ultima Tappa, ultime due prove speciali. La classifica modificata durante la notte, così come le penalità “scontate” al termine delle penultima tappa, e una partenza per l’ultima frazione con una diversa chiave tattica, più critica, non impediscono a Juan Pedrero di applicare l’imperativo tattico messo in atto nelle ultime due giornate del Rally di Bike Village. Attaccare! Il Rally è troppo elevato agonisticamente per mandare in scena delle finezze tattiche. C’è “solo” da spalancare il gas, a fondo, e vincere. I calcoli dopo.

È così che Juan Pedrero, 38enne catalano di Canet del Mar, si aggiudica l’edizione 2016 del Goldentre Sardegna Rally Race. Cinque partecipazioni, un podio e un’occasione sfumata all’ultima tappa, ma in questa edizione in testa dalla fine della quarta tappa al termine di un’esecuzione capolavoro, oggi Pedrero porta la Sherco ufficiale a un successo importantissimo.

Sul podio di Arbatax, “atterrato” sulla stupenda spianata della Bitta e sullo sfondo del mare azzurro della Sardegna, accanto a Juan Pedrero salgono anche Xavier de Soultrat, l’avversario numeor uno di Pedrero, e il collega spagnolo Armand Monleon.

 

Live Tracking: http://tracking.sporttraxx.com/races/sardegna-2016/

Live Results: http://goo.gl/01g3uG

 

Goldentyre Sardegna Rally Race 2016. Overall Classification

1. PEDRERO (SHERCO 450) in 14:31'15.00; 2. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 43.70; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'17.33

 
Sardegna Rally Race - News June 06, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race. Il dominio di Juan “Melqart” Pedrero, Ercole catalano diventato dio della navigazione.

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Arbatax, 6 Giugno.

Il livello del Rally-Raid si è alzato a dismisura, e sono gli dei della navigazione che oggi sfrecciano nel labirinto della costellazione del Goldentyre Sardegna Rally Race, alla ricerca del Portale del Sole. Ma attraverso i cancelli impietosi del Rally passa uno soltanto, il più veloce, il più intelligente e abile a districarsi tra le trappole del road book. Oggi, a un giorno dalla fine, il più forte è l’Erculeo Juan Pedero, il dio catalano che regala alla nuova era di Sherco un successo che è consacrazione della sua portentosa forza.

Anche non volendo, il richiamo all’epilogo epico dell’interminabile battaglia della Prova Speciale dei Tacchi è inevitabile. È stato, infatti, un lunghissimo, tiratissimo confronto. Sette Piloti, facilissimo l’assist che li definisce “magnifici”, volano sullo scenario del Supramonte dell’Ogliastra, tra nuvole basse e profumo di armidda, il timo selvatico che è l’essenza della macchia mediterranea e dell’Isola. Tre Marche, Sherco, KTM e Yamaha, per due spagnoli, Pedrero e Monleon, tre francesi, De Soultrait, Pain e Van Beveren, un italiano, Alessandro Botturi, e un Argentino, Kevin Benavides. Un “bouquet” stellare.

La speciale è lunga, contorta, troppo navigata per poter essere risolta di forza. Ci vuole l’azione paziente e controllata di un’intelligenza tattica in grado di dare ragione alla forza. Juan Pedrero parte per primo. Ha vinto la tappa precedente e questa è la “condanna”: aprire la pista, per sé e per gli altri che lo seguono, ad intervalli di partenza di 2 minuti. Nel confronto diretto tra Pedrero e De Soultrat è in ballo la leadeship della Corsa. La prima parte della Speciale si conclude dopo settanta chilometri in corrispondenza del punto di assistenza volante, fine anche della Tappa Marathon del Rally di Bike Village. Padrero viaggia da solo in testa, De Soultrait non lo raggiunge, ma i due corrono virtualmente appaiati. Alla sosta di Semida i tempi di percorrenza coincidono perfettamente, al secondo. Nella seconda parte, azzerati i problemi eventualmente emersi durante le due frazioni marathon, il Rally riprende “democraticamente” uguale per tutti, e tocca ai Piloti e non più alle meccaniche fare la differenza. Il risultato, tuttavia, non cambia, perché Juan Pedrero si è trasformato, ha messo le ali. La sua avanzata è inarrestabile, “letale” per le velleità degli inseguitori.

Al traguardo, posto nelle vicinanze di Tertenia, si celebra l’epilogo di una tappa stellare. Cinque Piloti, Pedrero, Monleon, Van Beveren, De Soultrait e Banavides, “tagliano” nell’ordine, raccolti e ravvicinati in un fazzoletto di appena un minuto. L’impresa di Juan Pedrero è “titanica”, ha vinto nonostante l’andicap di apripista.

Subito dopo, il colpo di scena, due Piloti del plotone dei battistrada vengono penalizzati. Le tracce dei loro percorsi, registrate, rivelano che per qualche centinaio di metri De Soultrait e Benavides hanno percorso una “variante”, ovviamente non autorizzata. La sanzione è un minuto per ogni waypoint “saltato”. Sono cinque note di road book, cinque minuti. Doccia fredda per i due Piloti, nel frattempo tra i primi a complimentarsi per l’impresa di Pedrero, salito così al primo posto della classifica generale. Sicuro che la decisione, apparentemente ovvia, farà discutere.

Il Goldentyre Sardegna Rally Race cambia i nomi in testa alla corsa, ma non la fisionomia incerta e avvincente. Pedrero, a un giorno dalla fine, è in testa. Alle spalle del “Colosso”, Monleon e De Soultrait, praticamente appaiati a poco più di due minuti di distacco. Ancora in corsa, ma più indietro, Botturi e Pain.

Alla vigilia del gran finale la situazione è questa. De Soultrait è parzialmente scusato dal fatto che il tripmaster della sua Moto, il contachilometri, era guasto dall’inizio della tappa marathon. Pedrero racconta di dovere la vittoria e la leadership alle… gomme consumate, che gli hanno portato attenzione sul percorso e calma nella navigazione. L’impresa del Campione “iberico” non è ridimensionata, anzi!

 

Live Tracking: http://tracking.sporttraxx.com/races/sardegna-2016/

Live Results: http://goo.gl/01g3uG

 

ASSOLUTA Dopo la 4a Tappa:  1. PEDRERO (SHERCO 450) in 11:49'21.00; 2. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'07.15; 3. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) a 2'17.79; 4. BOTTURI (YAMAHA 450) a 4'31.63; 5. PAIN (BETA 430) a 4'45.23; 6. BENAVIDES (HONDA 450) a 7'49.93; 7. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 8'52.91; 8. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 19'57.37; 9. MANCINI (BETA 430) a 20'56.40; 10. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 21'06.26.

 
Sardegna Rally Race - News June 06, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race. Il Grande Giorno di Juan Pedrero, “Colossal” ad Arbatax.

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Arbatax, 5 Giugno.

Tre tappe, tre vincitori di giornata, un leader maxximo che resiste e un solo grande Rally. Il Rally della Fettunta? No, indovinate. Il Goldentyre Sardegna Rally Race lascia Sa Itria e le alture della Barbagia di Olollai, e scende tra le ripide pareti di roccia verso l’azzurro cristallo del mare dell’Ogliastra. Granito antico e giovani rocce di calcare, vegetazione maestosa della Montagna e svelti fusti mossi dal vento, aria fina e penetrante che si gonfia di forza salmastra. È il caleidoscopico scenario che corre sotto il cielo, non meno intenso e vario, del terzo episodio del Mondiale Rally-Raid, nutrendosi della spettacolare natura della Sardegna.

L’episodio centrale della Corsa di Bike Village si apre ancora una volta su una intrigante e complessa vicenda agonistica. Un Pilota che vince la battaglia, un altro che resiste, un terzo che si propone in una proiezione tattica avvincente. È la guerra del Rally più incerto della stagione.

Juan Pedrero porta la Sherco a un nuovo successo nella prima prova speciale del giorno. Il colossale atleta catalano di Canet del Mar è il più rapido, e preciso, sui cento chilometri del labirintico settore selettivo della Tonara. Gli resistono De Soultrait e Benavides, il francese più che mai determinato a conquistare uno dei ventilati posti da Pilota ufficiale nel Team Yamaha, l’argentino per rassicurare il Team Honda HRC sulla bontà della scelta di includerlo nella formazione. Indietro Monleon, e soprattutto Botturi, il vincitore della tappa precedente.

Non c’è tregua. Incredibilmente, inizia a piovere, e il sole sparisce dietro alla densa coltre di maltempo, completando la scenografia della bellissima, forse la più attraente del Rally, prova speciale di Orgosio, 61 chilometri inediti. È il rovescio della medaglia. Botturi continua ad aprire la strada, ma “scrive” sulla pista bagnata con le gomme della moto e indica così la giusta direzione agli avversari. L’incertezza cresce, e alza il livello tecnico del confronto. De Soultrait ha l’occasione d’oro per tentare un nuovo attacco e ne approfitta immediatamente andando a vincere la prova speciale. Per il francese “rivelazione” della nona edizione del Rally di Bike Village è la terza affermazione. Juan Pedrero e Alessandro Botturi, secondo e terzo rispettivamente, “pagano” l’inevitabile ritardo e sono superati anche da Benavides e Van Beveren.

Tutto da rifare, il risultato finale è più vicino di un giorno, ma la sua fisionomia è, se possibile, ancora più “flou”, più sfuocata. Nell’ordine, intanto, De Soultrait, Pedrero, Botturi. In poco più di cinque minuti anche Benavides, Monleon, Pain.

Non bastasse, il Goldentyre Sardegna Rally Race affronta ora la Tappa Marathon, singolare, accentuata componente avventurosa dei Grandi Rally. Funziona così. I Concorrenti hanno ricevuto l’ultima assistenza a metà della terza tappa. All’arrivo di Arbatax la loro Moto va in Parco Chiuso, sorvegliata e inaccessibile. Neanche la benzina. Di un nuovo intervento da parte dei meccanici si riparlerà nella quarta tappa, il giorno dopo, a metà della lunghissima settima prova speciale del Rally. La variante tattica è cruciale. Chi avrà saputo preservare la meccanica, e soprattutto le gomme, avrà un asso nella manica da giocare il giorno successivo. E così si spiega anche il tattico “fatalismo” dei Piloti durante la seconda Speciale del giorno. Meglio rallentare un poco oggi, per garantirsi più controllo e velocità domani.

Non-Solo-Moto, ecco i Quad, segregati dal regolamento del Campionato del Mondo in una categoria a sé, ma veloci quasi quanto le Moto. Ignacio Casale ha rotto il motore, Rafal Sonik passa al comando e si accinge a festeggiare degnamente il cinquantesimo compleanno.

Terza tappa in archivio. La quarta si presenta con le credenziali per diventare la più importante. È il primo grande anello con partenza e a arrivo ad Arbatax, e la più lunga prova speciale della corsa, 165 km. Quanto basta per stare incollati allo schermo!

 

Live Tracking: http://tracking.sporttraxx.com/races/sardegna-2016/

Live Results: http://goo.gl/01g3uG

 

ASSOLUTA Dopo la 3a Tappa:  1. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) in 8:12'22.04; 2. PEDRERO (SHERCO 450) a 3'38.12; 3. BOTTURI (YAMAHA 450) a 4'32.09; 4. BENAVIDES (HONDA 450) a 5'29.31; 5. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 5'35.98; 6. PAIN (BETA 430) a 6'46.31; 7. RODRIGUES(YAMAHA 450) a 9'30.36; 8. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 11'38.21; 9. MANCINI (BETA 430) a 17'41.68; 10. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 20'47.43.

 
Sardegna Rally Race - News June 05, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race.Mare Mosso.Pedrero e Botturi, De Soultrait resiste

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Budoni, 4 Giugno.

Guai a sedersi, allori a parte, e riposare. Soprattutto, vietato dare le cose per scontate. Al Goldentyre Sardegna Rally Race una simile possibilità non esiste, non è mai stata una soluzione praticabile. Ogni tappa del Rally Mondiale... Italiano può scatenare una rivoluzione, ogni prova speciale rivelare un nome nuovo, o farne sparire uno dato per certo. Per due giorni il nome di De Soultrait ha monopolizzato l’immaginario di un’impresa storica. Tre settori cronometrati, comprendendo anche il prologo di Budoni,e tre vittorie. Un fatto eccezionale, d’accordo. E d’accordo che il “francesino” non solo “tiene botta”, come dicono gli esperti, ma ha rivelato un eccellente talento per la navigazione. 27 anni, poi, ma grande freddezza, una caratteristica insolita tra i giovani Piloti. Comunque, il terzo giorno è diverso. Un po’ come nelle scommesse,la possibilità che De Soultrait potesse ripetersi erano praticamente nulle. Così, sin dall’inizio gli inseguitori hanno promosso l’attacco, unica loro possibilità di muovere la classifica. Juan Pedrero, statuario colosso buono, è stato il primo a “reagire” e, vincendo la prima prova speciale del giorno, a innescare il processo di cambiamento. Primo nella Monte Nurri davanti a Monleon e Van Beveren, Pedrero ha trascinato anche la riscossa di Mancini e Botturi, invitando anche i due italiani alla riscossa.De Soultrait, costretto dalla vittoria del giorno precedente ad aprire la pista e a seguire per primo le indicazioni dell’intricato road book, ha sofferto la situazione e, pur non sbagliando, ha dovuto rallentare e concedere al vincitore quasi un minuto e mezzo del vantaggio che aveva accumulato al termine della prima tappa.Rotto il ghiaccio, arrivava anche il grande momento di Alessandro Botturi. Il Gigante di Lumezzane,forte della grande esperienza che gli era valsa la vittoria al Goldentyre Sardegna Rally Race del 2014,lanciava un attacco decisivo e vinceva la seconda prova speciale, la Fiorentini di 61 chilometri. Nessuno dei “compagni di cordata”, principalmente Pedrero e Van Beveren, riusciva a tenere il passo del bresciano, e solo l’argentino Benavides limitava i danni a meno di mezzo minuto. De Soultrait pagava quasi tre minuti a Botturi, riducendo la sua “dote” al minimo utile.In vista dell’epilogo di Sa Itria, dunque, Alessandro Botturi otteneva anche la vittoria della seconda tappa. quanto basta per cambiare radicalmente la carte in tavola.In testa al Goldentyre Sardegna Rally Race c’è ancora Xavier De Soultrait, Yamaha, ma il vantaggio del francese si svuota di ogni carattere di definitività. Alessando Botturi, Yamaha, sesto al termine della prima tappa, sale al secondo posto della classifica generale, ora a meno di un minuto dalla leadership, e Olivier Pain, salito per la prima volta in sella alla Beta del Team Ufficiale Dirt Racing Italia, attacca la terza posizione a meno di due minuti dal leader.Beh, allora, ancora qualcuno disposto a credere in un Goldentyre Sardegna Rally Race “routinario”? Vediamo ora cosa succede con la terza tappa, che collegherà Sa Itria a Arbatax in 284 chilometri, ancora con due Speciali, Tonara e Orgosio. Grande impegno di navigazione in vista, e non solo.Ah, un’ultima cosa. Stasera i Piloti vivono la magia del bivacco di Sa Itria. Le loro tende sono montate sul prato dell’affascinante santuario che risale, nella sua attuale configurazione, addirittura al XV secolo. È la notte sotto le stelle del Goldentyre Sardegna Rally Race. Bellissimo!

ASSOLUTA Dopo la 2° Tappa:  ASSOLUTA Dopo la a° Tappa:1. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) in 4:57'15.86; 2. BOTTURI (YAMAHA 450) a 55.51; 3. PAIN (BETA 430) a 1'58.04; 4. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'15.84; 5. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 3'08.74; 6. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 3'22.22; 7. BENAVIDES (HONDA 450) a 3'27.44; 8. PEDRERO (SHERCO 450) a 4'07.09; 9. MANCINI (BETA 430) a 8'20.30; 10. SOUDAY (QUAD) a 8'20.52

 
Sardegna Rally Race - News June 04, 2016

Goldentyre Sardegna Rally Race. La Rivelazione De Soultrait (Yamaha), tre volte primo

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Budoni, 3 Giugno.

È tutto nel magico primo anello del Goldentyre Sardegna Rally Race. Le rive del mare di Budoni, aria salubre e che invita a godersi la vita, le vallate che esplodono di verde nella più lunga primavera che la storia dell’Isola ricordi, e la montagna da cui lanciare viste mozzafiato che attraversano il Tirreno per atterrare in “continente”. Il giro del Mondo? No, è solo il fantastico “tour” della prima tappa del Goldentyre Sardegna Rally Race, 285 inebrianti chilometri di fuoristrada “doc”, con le due “mitiche” prove speciali di Coiluna e degli Altipiani, 70 e 100 chilometri rispettivamente. Dopo l’”aperitivo” del Prologo è la prima, complessa tappa del Rally organizzato da Bike Village, terza prova del Mondiale Cross-Country Rally.

Il risultato della prima giornata di gara parla chiaro: il Goldentyre Sardegna Rally Race ha il suo Pilota-rivelazione, e il Mondiale Rally-Raid un sicuro astro nascente. Si tratta del giovane Xavier De Soultrait, 27 anni, che in un solo giorno è balzato agli onori della cronaca per aver centrato un exploit piuttosto insolito. Il francese ha, infatti, vinto entrambe le prove speciali del giorno, di conseguenza la prima tappa del Rally, e sale al comando della corsa come primo leader del Goldentyre Sardegna Rally Race 2016.

Tappa non facile, nessuna del Rally italiano lo è mai stata, tuttavia molto apprezzata perché pensata per rappresentare degnamente l’inizio dell’avventura. Parola di Alessandro Botturi, ottavo e in pieno recupero dopo l’infortunio “dakariano” al polso destro, di Juan Pedrero, l’ufficiale Sherco secondo in classifica che ama il Rally si addice particolarmente alla sua statura agonistica e… fisica, o di Adrien Beveren, il Re dell’Enduro del Nord, sesto assoluto che ammette di avere avuto qualche difficoltà l’anno scorso al debutto, ma che ora riesce ad esprimersi ad alti livelli anche all’”Università della Navigazione”.

Perplesso il tracciatore di Bike Village, che ipotizzava un inizio più duro di quanto i Piloti abbiamo dimostrato di “patire”. È una conseguenza dell’altissimo livello tecnico e di preparazione dei Partecipanti, unanimi nel considerare la prima tappa come lo “scorcio” ideale del Rally al suo inizio. Lo spiega meglio Armand Monleon, terzo alle spalle di De Soultrait e di Pedrero al termine del primo giorno di corsa. “Tappa bellissima. Ha avuto l’impagabile pregio di essere progressiva nell’impegno e molto varia. Navigazione “giusta”, non difficile ma con qualche “esame di ammissione”, piste dure e guidate, alternate però a tratti più scorrevoli, rapidi e panoramici. Bella. Davvero una bella tappa!”

Il Rally, dunque, già al primo giorno ha presentato le sue credenziali migliori. C’è tensione. Buona tensione. Viene voglia di far bene, di dimostrare di essere all’altezza dell’importanza dell’impegno mediterraneo. Ma c’è anche una grande paura di sbagliare. Il segreto è rimanere concentrati, e non eccedere nell’entusiasmo. Lo dice il portoghese Helder Rodrigues, un Campione del Mondo che ama il “Sardegna”, e che giudica necessario prendere bene le misure del Rally. Il risultato? Per ora Rodrigues è quarto, ma consiglia i suoi colleghi di prestare attenzione più alla navigazione, allo stato dell’arte nel Rally dell’Isola, che ai fogli delle classifiche. Almeno per i primi giorni!

Navigazione, difficoltà, classifiche. Ma c’è chi deve stare particolarmente attento anche al terreno. È il caso dei fuoriclasse protagonisti della grande sfida dei Quad, Ignacio Casale e di Rafal Sonik, oggi 50 anni, che viaggiano nell’ordine intorno alla ventesima posizione della generale. Per le piccole ruote dei “quadricicli”, infatti, le piste sarde sono ancora più complicate.

Via la prima, ecco l’altra, la seconda tappa del Goldentyre Sardegna Rally Race. In linea, 266 chilometri, ancora due settori selettivi. Da Budoni all’incredibile santuario di Sa Itria, per un’altra dura giornata di gara ma anche per un’indimenticabile notte sotto le stelle.

ASSOLUTA Dopo la 2° Tappa:  1. DE SOULTRAIT (YAMAHA 450) in 2:54'35.64; 2. PEDRERO (SHERCO 450) a 2'48.77; 3. MONLEON HERNANDEZ (HUSQVARNA 450) a 2'52.55; 4. RODRIGUES (YAMAHA 450) a 3'02.45; 5. BENAVIDES (HONDA 450) a 3'02.75; 6. VAN BEVEREN (YAMAHA 450) a 3'29.98; 7. PAIN (BETA 430) a 4'15.09; 8. BOTTURI (YAMAHA 450) a 4'34.36; 9. COMINOTTO (HUSQVARNA 500) a 8'34.79; 10. MANCINI (BETA 430) a 8'50.35;

 


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Sardegna Rally Race

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Il Sardegna Rally Race è il Rally Mondiale del momento. La sua formula è l'evoluzione di una storia trentennale. In due sole edizioni il Mondiale di Bike Village è riuscito ad occupare un posto di rilievo nella geografia dei Rally. il Sardegna Rally Race è avvincente e caratterizzato da un livello decisamente superiore di sicurezza. Le prove sono sempre molto guidate e tecniche, la velocità media relativamente bassa, ed il fattore "pilota" è determinante.

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Sardegna Legend Rally

 AMP1774

Nel 2006 la prima edizione. 600 chilometri di fuoristrada, su percorsi ogni anno inediti e studiati in differenti aree di interesse culturale e paesaggistico della Sardegna. Il percorso non è segnalato, ed i concorrenti devono trovare la strada giusta attraverso l'utilizzo del road book. È un evento di navigazione pura in fuoristrada, l'unica grande scuola propedeutica alla partecipazione ad un "vero" Rally.

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La Cavalcata del Sole

PB1 2371

È il primo degli eventi ideati da Bike Village (2005) destinato ad un pubblico amatoriale, ed è accolto da un successo subitaneo. Oltre 300 partecipanti, in programma due giorni di fuoristrada; cinquecento chilometri di piste segnalate e studiate in funzione del livello tecnico dei partecipanti. Sullo sfondo lo scenario di una Sardegna inedita.

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